Sottoprogetto C

Istituzione di un Osservatorio Maritime

Scopo del sottoprogetto è creare le premesse per la costituzione di un soggetto (Osservatorio) per condividere le conoscenze, il coordinamento di attività e le iniziative tese sia a migliorare la conoscenza degli ambienti naturali, delle minacce e delle pressioni antropiche nell'area transfrontaliera sia a confrontare, attraverso modelli originali, le informazioni in possesso dei vari partner sul monitoraggio di habitat e specie, sullo stato di conservazione della biodiversità, sulle connessioni funzionali delle reti ecologiche e sui livelli di impatto o di efficacia di differenti modalità gestionali. Le azioni caratterizzanti sono:

  • ricognizione dei modelli e delle pratiche esistenti di rilevazione e monitoraggio dati, presso diversi soggetti;
  • redazione di quadro conoscitivo integrato che evidenzi risorse informative effettivamente disponibili e già gestite, competenze ed enti ad esse preposti;
  • creazione di un modello candidato a svolgere le funzioni di "Osservatorio Maritime" e dei relativi aspetti funzionali e operativi;
  • definizione di metodi per condividere informazioni sulla Rete Natura 2000, armonizzare banche dati e loro utilizzo, individuare modelli per un sistema coordinato di monitoraggio e approcci condivisi per la gestione;
  • confronti tesi a una valutazione condivisa delle modalità di gestione, dei costi e della percezione che ne hanno le popolazioni locali, nonché del coinvolgimento delle attività produttive con particolare riguardo ai settori turistico, agrosilvopastorale, industriale e dei servizi.

Il sottoprogetto comprende verifiche e collaudi in aree campione sulla base dei quali sarà eventualmente ricalibrato il modello funzionale dell'Osservatorio.

Risultati attesi del Sottoprogetto C
  • Realizzazione di un modello organizzativo (Osservatorio) per integrare il monitoraggio dello status conservativo e gli approcci gestionali relativi alla rete Natura 2000 (siti e relative connessioni).
  • Definizione di protocolli di acquisizione e messa in rete di dati omogenei su Rete Natura 2000.
  • Identificazione di carenze e punti di forza nella ricerca e in attività di educazione ambientale.
  • Realizzazione di modelli e protocolli operativi condivisi per il monitoraggio e la gestione della Rete Natura 2000.
  • Realizzazione di modelli e protocolli condivisi per il monitoraggio dell'impatto della Rete Natura 2000 sull'economia locale.
  • Nuovo sistema integrato e condiviso per la raccolta dati-monitoraggio e la verifica delle ricadute sulle comunità locali, comprensivo della definizione di indicatori d'efficacia dei risultati, collaudato su aree campione.
  • Crescita delle competenze per la tutela della rete ecologica e lo sviluppo sostenibile.
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Un parco tra Europa e Mediterraneo

L'Appennino che si innalza tra il mare di Toscana e la pianura dell'Emilia, respira le arie dell'Europa e quelle del Mediterraneo.
Il Crinale corre sul filo dei 2000 metri.
È un sentiero, sospeso tra due mondi che nelle 4 stagioni cambiano, ribaltano e rigenerano i colori, le emozioni, i profumi e le prospettive.
Si concentra qui gran parte della biodiversità italiana favorita dalla contiguità della zone climatiche europea e mediterranea.
Oggi sempre di più sono turisti ed escursionisti, con gli scarponi, con i bastoni, con le ciaspole o i ramponi, con gli sci e con le biciclette. Ognuno può scegliere il modo di esplorare questo mondo, da sempre abitato e vissuto a stretto contatto con la natura e le stagioni che dettano ogni giorno un'agenda diversa.

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